Dettagli Tecnici & Commerciali

CONSERVAZIONE DEL PRODOTTO

La carne che riceverete è fresca e correttamente frollata. Quando la ricevete, grazie al confezionamento sottovuoto,  potete contare su almeno 20 giorni di conservazione in frigorifero. Ogni sacchetto comunque riporta una data entro la quale il contenuto va consumato o congelato, alcune frattaglie infatti hanno durata inferiore ai 20 giorni.

 SE POTETE SFRUTTATE AL MASSIMO IL TEMPO CHE AVETE PRIMA DI CONGELARE tenendo le confezioni sigillate in frigorifero a T° intorno ai 4 °.

Ricordatevi che, per un accettabile processo di congelamento, in un congelatore domestico dovete congelare poco prodotto per volta. Indicativamente da  2 a massimo 6 kg per volta in un congelatore già grandino e a condizione che i sacchetti non si ammucchino (vedete le istruzioni del vostro congelatore). Se  non rispettate queste regole la carne si congelerà lentamente e al suo interno si formeranno dei cristalli grossolani di ghiaccio che rompono le membrane delle cellule della carne. Ciò determinerà, allo scongelamento,  un vistoso colo di liquido. In alcuni casi, in particolare in carni macinate, questo forte colo potrà determinare una minor tenerezza della carne, non grave ma sensibile.

Una volta scongelata la carne va consumata. All’atto pratico potete contare su un paio di giorni di tempo dopo lo scongelamento se la conservate nel sacchetto sigillato e tenuta in frigorifero a 4°.

CONSERVAZIONE DEI POLLI

I polli non sono sottovuoto. Quando li ricevete potete conservarli un paio di giorni a +4° ma poi dovete consumarli o congelarli . Tutto l’iter di confezionamento avviene presso strutture specializzate e autorizzate e il prodotto che ne esce è curato nei dettagli.

Chi ordina polli TZ deve sapere che il fatto di lasciare le frattaglie (bocconi prelibati) all’interno dell’animale comporta che si sappia come trattare il prodotto.

EQUITA' NELLA DISTRIBUZIONE DEL FILETTO

Il filetto è il taglio di carne bovina più pregiato e ce n’è una quantità limitata per ogni vitello, circa 6 kg . Di conseguenza è anche il più caro. Il filetto dei nostri animali è effettivamente straordinariamente profumato e tenero e chi lo ha assaggiato lo riordina anche se è il taglio più costoso. Questo anche perché il nostro essere “più costoso” è molto, molto al di sotto del normale prezzo di mercato al dettaglio. Così ci troviamo sempre con 6 kg di filetto per distribuzione e 10 e più kg di ordinato. In questi casi, se seguissimo la legge di mercato aumenteremmo il prezzo   fino a che la domanda pareggi l’offerta. Se invece di venderlo a 20 euro/kg lo aumentassimo a 35 probabilmente avremmo 6 kg di  filetto da vendere e 6,5 kg di filetto ordinato e guadagneremmo 90 euro in più per vitello. Noi abbiamo fatto una scelta diversa, meno ovvia, una scelta dettata dal fatto che noi lavoriamo realmente per le famiglie e non solo per il profitto.  Cerchiamo quindi di fare in modo che più famiglie possibile possano permettersi di assaggiare il nostro filetto. Invece di aumentare il prezzo noi seguiamo queste regole: 1)privilegiamo l’ordine di chi, insieme al filetto, ci ordina almeno una confezione, 2) limitiamo la distribuzione a 0,5 kg per cliente in modo che più clienti possano averne un quantitativo sufficiente a gustarselo per bene 3) le quantità disponibili vengono assegnate, nel rispetto delle regole precedenti, a chi prima fa l’ordine. 4) naturalmente se capitasse di averne a disposizione in avanzo lo diamo anche a chi ha ordinato solo filetto.

Detto questo, poiché siamo sempre pressati da richieste,  quando succede che insieme al vitello che macelliamo per noi vendiamo all’ingrosso altri nostri animali,  cerchiamo di ottenere dal commerciante che ci stacchi un filetto, sempre dei nostri animali, e ce lo rivenda. Attenzione che in questo caso abbiamo lo stesso nostro prodotto ma è come se lo comprassimo sul mercato, mercato all’ingrosso ma sempre già con dei ricarichi, e pertanto lo paghiamo già più caro del prezzo a cui vendiamo normalmente. Di fatto stiamo ritirando da un commerciante il taglio più pregiato determinando una diminuzione del valore dell’animale che lui ha comprato.  E’ giocoforza che questo filetto  lo si paghi caro e lo si debba vendere ad un prezzo che non può essere inferiore ai 35 euro al kg che è ancora il prezzo di mercato per un filetto non particolarmente qualificato, quindi resta in più la particolare qualità. Non sempre è possibile ottenere questa possibilità ma quando si può la sfruttiamo  offrendola, specificando il prezzo,  a coloro che ci hanno ordinato maggiori quantità di filetto rispetto a quanto disponibile con il vitello macellato per noi.